Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

venerdì 23 gennaio 2015

Recensione: 'Come un romanzo' di Daniel Pennac

Buongiorno lettori! Sono abbastanza soddisfatta perché, nonostante io sia mancata metà mese, in questo hanno ho già concluso la mia terza lettura! E' proprio di questa che vi parlo oggi, anche se non sarà una vera e propria recensione visto che il libro in questione è più un saggio che un romanzo. 

Titolo: Come un romanzo
Autore: Daniel Pennac
Pagine: 139
Prezzo: € 6,50
Editore: Universale Economica Feltrinelli

TramaÈ proprio attraverso l'analisi del comportamento, di come giorno dopo giorno interagiamo con l'oggetto libro e i suoi contenuti, che Pennac riesce a dimostrare alcune storture dell'educazione non solo scolastica, ma anche familiare. Laddove, normalmente, la lettura viene presentata come dovere, Pennac la pone invece come diritto e di tali diritti arriva a offrire il decalogo. Piena libertà dunque nell'approccio individuale alla lettura perché "le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere".


Recensione:

Il libro di Pennac è nato dalla suddivisione delle categorie di persone che amano e non amano leggere. L'autore prende in considerazione tutte le loro sfaccettature ed elenca quelli che sono, a parere suo, i motivi per cui un ragazzo decide che la lettura è qualcosa di troppo grande per lui e di lasciarla a se stessa.
Tra i motivi individuati mi trovo piuttosto d'accordo sul fatto che ormai gli 'aspiranti lettori' si sentono troppo stupidi ed inferiori. Credono di non essere in grado di capire e, per questo motivo, preferiscono abbandonare il piacere di provare ad approcciarsi a un libro, per dedicarsi a qualcosa che, a parere loro, si trova più al 'loro livello'.
Questo libro è una sorta di saggio su come un libro viene e non viene visto da varie categorie di persone (studenti, professori, liberi lettori ecc.ecc.) e su quelli che sono i cosiddetti Diritti del Lettore, ovvero: diritto di non leggere, di non finire un libro, di rileggere, di leggere qualsiasi cosa, diritto al bovarismo, di spizzicare, di leggere a voce alta e diritto di tacere.
Leggendoli, devo dire di essermi trovata d'accordo con questa lista e, sopratutto, su un concetto che viene frequentemente riproposto dall'autore: un libro non va imposto e non va nemmeno schernito chi non ama leggere o chi non ha apprezzato qualcosa che invece noi abbiamo adorato.
Il grande difetto di questa lettura è, secondo me, il modo di porla. Mi spiego meglio. Il volume presenta una grande quantità di divagazioni e immagini che si incontrano spezzando l'armonia della lettura. Questo ha reso l'approccio un pò difficoltoso, almeno per me.


15 commenti:

  1. Io ho letto questo libro diversi anni fa, ma mi ritrovo nella tua recensione...anch'io avevo trovato la lettura generale un pochino difficoltosa, ma il decalogo del lettore è una cosa che adoro e che ho sempre adorato (è sempre stato presente sulle mie antologie, a scuola, quindi lo conoscevo e adoravo molto prima di leggere il libro per intero) :).

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    1. Pensa che io ho avuto un brano di questo libro alla prima simulazione d'esame. Saggio breve!

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  2. Nonostante anche io abbia trovato la lettura un po' difficoltosa all'inizio, alla fine ero così intenerita e divertita dalla lettura che gli ho dato un voto molto più alto ^^

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    1. A me non è che abbia divertito tantissimo in realtà!

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  3. Io adoro questo libro, l'ho trovato divertente e anche istruttivo! Mi rispecchia benissimo ^_^

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  4. Non avevo mai letto questo libro di Pennac .... devo dire che mi ispira molto.
    Avevo già sentito parlare ed anche letto i cosiddetti "diritti del lettore" molto giusti - ma non sapevo li avesse creati Pennac. E' un'autore che in generale non mi attira moltissimo. Forse sbaglio.
    In tema di lettura però una cosa è sicura - tutto dipende dal gusto del singolo individuo - un libro può essere bellissimo, un capolavoro, ma se ad una persona non interessa o non va di leggerlo non lo farà mai. Di più se ti impongono di leggere un qualsiasi libro per scuola oppure ti continua a dire che è un libro bellissimo e di leggerlo - di una cosa puoi essere certa. Non lo leggerai mai - la voglia di farlo se mai era minimamente esistita scomparirà del tutto. I libri che una persona legge sono una scelta propria e basta - è un richiamo che ogni singolo libro ha verso certe persone e non verso certe altre. Bello però questo libro ed ottimo post. E' una ristampa ? E' ciòè un libro che è riuscito di nuovo da poco .......

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    1. Ciao Arwen!
      Guarda, mi trovo d'accordissimo con tutto quello che hai scritto e credo che dovrebbero capire un pò tutti questo semplice concetto del non forzare la gente a leggere e/o non criticarla per i suoi gusti.
      Comunque la copia che possiedo io dovrebbe essere l'ultima ristampa del 2013, ma il libro in sè è del 1992!

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  5. Ho comprato questo libro da un bel po', ma devo ancora leggerlo! Di Pennac ho letto tutto il Ciclo di Malaussène, e te lo consiglio se ti piace il genere saga familiare :)

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    1. Per me questo era il primo libro dell'autore e non so se leggerò anche il Ciclo. Se mai più avanti!

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    2. Sto leggendo "Come un romanzo" ora e ho letto anni fà il Ciclo di Malaussène (di professione capro espiatorio !!?!), sono due cose completamente diverse.....

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    3. scusate: * anni fa :)

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    4. Io non ho ancora deciso se leggerlo o no ahahahha me lo consigli anche tu?

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  6. Pennac lo reputo un grandissimo romanziere, un vero intellettuale come ce ne sono pochi ormai, ma non posso pronunciarmi su questo libro, dato che lo devo ancora leggere! ;-)
    Sono d'accordo però sui concetti che hai riportato e sul famoso decalogo, quando lo avrò letto ti farò sapere la mia opinione sul suo modo di scrivere saggistica.

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