Chi sono?

Mi chiamo Ilenia e sono una ragazza umbra estremamente curiosa, amante degli animali, della natura, delle scienze, del cibo e dei libri. Amo leggerli, viverli e respirarli, ma anche elaborarli attraverso libri creativi come i colouring books. Non ho un genere preferito ed ho sempre pensato che cercare di abbracciare la lettura nel suo insieme sia un enorme pregio. Ammetto, però, di avere qualche difficoltà con alcuni generi, come gli erotici, gli storici e i gialli (che leggo più raramente rispetto agli altri). In questo blog letterario scrivo della mia passione librosa, con grandissime soddisfazioni. Ho una relazione (molto) a distanza con un ragazzo di nome Gennaro, una figlia pelosa di nome Luna che rimarrà per sempre nel mio cuore - e che mi manca da morire da quando non c'è più- e frequento un'università che detesto (molto). Ho la sfortuna nel sangue, ma cerco di sorridere alla vita!

martedì 5 settembre 2017

Recensione: 'Cime Tempestose' di Emiliy Brontë

Buongiorno lettori! Per un periodo di tempo ho dovuto forzatamente interrompere la lettura di 'Morga' per dedicarmi a questo libro che mi servirà per un imminente esame universitario. 
La copia è davvero carina ed ho scoperto questa collana passepartout ad Avellino proprio cercando di fretta una qualsiasi edizione di 'Cime Tempestose'. Mi sono innamorata di questo formato, anche se la storia purtroppo non ha fatto breccia nel mio cuore. Nel mio commento, vi spiego perché!

Titolo: Cime Tempestose
Autore: Emily Brontë
Pagine: 411
Prezzo: € 5,90
Editore: Giunti Editore
Traduzione: Gemma De Sanctis

TramaÈ questa un'opera del tutto isolata nella tradizione narrativa inglese. In essa l'aspro realismo del quotidiano vive di misteriose e inquietanti tensioni onirico-simboliche e di cupe fiammate emotive, all'interno di una struttura narrativa di grande saldezza ed efficacia. Vi domina la figura di Heathcliff il quale, animato da una passione distruttiva, svolge nel libro la funzione "fatale" del vendicatore spietato, vero "replicante" di tante devastanti figure del gothic novel britannico; ma il suo tirannico porsi come l'inflessibile dark hero nasce da una disperata infelicità di fondo e lo porta a vivificare la propria morte con quella della donna amata, in una sorta di aspirazione erotico-panteistica che conferisce alla sua figura dimensioni assolutamente inedite.

Recensione:

Trattandosi di uno dei classici intramontabili della letteratura inglese, ci tengo come ogni volta a specificare che con il mio commento non sono qui per fare un'analisi critica, ma per dirvi cosa mi ha lasciato questa storia e quali sono le mie impressioni. Per prima cosa, ci tengo a dire che uno dei gravi errori di chi non conosce completamente la trama è quello di pensare a 'Cime Tempstose' come ad una storia d'amore. Io stessa avevo fatto questo sbaglio, per poi rendermi conto che non è l'amore la trave portante di questa storia, ma la follia. Emily Brontë ha creato un'atmosfera tetra, nella quale ci troviamo davanti ad odio, disprezzo ed alla paura di ciò che la morte e la vita possono entrambe portare all'uomo. 
Personalmente, non ho trovato di mio gradimento il libro per diversi motivi. Partirei dalla trama stessa, che risulta essere ripetitiva in molti punti e che, a parte nella fase centrale della storia, scorre davvero lentamente; e passerei ai personaggi. L'autrice ne ha creati un gran numero e si affacciano in modi diversi all'interno della trama. Purtroppo, quasi tutti i principali risultano odiosi e spocchiosi, al punto da innervosire il lettore. O almeno questo è ciò che è accaduto con me: in quasi tutti i passaggi in cui si parlava di Catherine (l'adulta) o di Linton figlio ho provato un nervosismo quasi surreale, causato dal comportamento degli stessi. 
Credo che il più grande mistero di questo libro rimarrà per sempre il personaggio di Heatcliff, che viene sviscerato grazie ai racconti (il libro è un intero insieme di flashback) della narratrice, ma allo stesso tempo rimane una chiazza oscura all'interno della storia di Cime Tempestose.
Insomma, personalmente ho faticato ad apprezzare questa lettura ed ho arrancato lentamente nell'ultima parte per raggiungere la fine. E' uno di quei classici che o si ama o si odia, quindi se siete interessati al libro, ci tengo a consigliarvi comunque la lettura per farvi la vostra idea.

10 commenti:

  1. Hai scritto proprio bene: "è uno di quei classici che si ama o si odia". Io vidi prima il film (anni fa, nemmeno ricordo che versione), e poi comprai il libro. Me ne sono perdutamente innamorata, è una lettura che cerco di rifare ogni anno!

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    1. Io non ho mai visto il film, mi chiedo se potrebbe piacermi di più!
      Sono molto felice che a te sia piaciuto così tanto il libro!

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  2. Io lo amo, l'ho letto più di una volta.
    Hai ragione sul fatto di non accostarsi ad esso pensando di leggere una storia d'amore..., ma non perché nn ci sia, bensi perché accanto ad esso ci sono anche tanto odio, vendetta,malvagità...
    Heathcliff nn è un personaggio positivo eppure lo trovo ipnotico, ha una personalità forte e marcata,per quanto sia odioso lo preferisco alla sua amata e isterica cathy :-D

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    1. La storia d'amore possiamo anche dire che ci sia, ma onestamente non ne capisco l'elogio. Molti mi avevano detto di questo 'fantastico' amore tra Heathcliff e Catherine, ma onestamente io non ci ho visto niente di meraviglioso xD

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  3. Condivido assolutamente ogni parola - io l'ho letto a giugno (qui la mia recensione se ti va di leggerla) e ho odiato tutti dal primo all'ultimo. xD

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  4. Quando l'ho letto, tantissimi anni fa ricordo di averci capito poco, lo stile dell'autrice era troppo contorto e mi capitava spesso di rileggere le pagine per capire. Non so se vorrò provare a rileggerlo ma per ora me ne tengo alla larga AHAHAHAH

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    1. Capire lo ho capito, solo che non mi è piaciuto xD

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  5. Anche io non ho amato questo romanzo. In compenso i libri di sua sorella Charlotte che ho letto fino ad ora (Jane Eyre e Shirley) li ho trovati stupendi!

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    1. 'Jane Eyre' è un'altra delle mie grandi lacune in ambito di classici. Forse lo dovrò leggere per l'università l'anno prossimo, chissà!

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